Costellazioni
Le
costellazioni
sono
aree
designate
nella
sfera
celeste
con
configurazioni
di
stelle
luminose
al
loro
interno,
alle
quali
sono
state
attribuite
dalle
antiche
culture
in
tutto
il
mondo
molteplici
interpretazioni
simboliche
a
causa
delle
pittoresche,
mitologiche
o
anche
familiari
raffigurazioni
che,
prospetticamente,
disegnano
nel
cielo
oppure
sono
state
create
per
motivi
di
coincidenze
particolari
con
il
levare
eliaco
di
stelle
luminose
al
loro
interno
in
rapporto
ai
solstizi,
agli
equinozi,
alle
stagioni
e
a
pratiche
agricole.
Molte
simbologie
delle
costellazioni
sono
in
uso
ancora
oggi,
ma
in
gran
parte
ebbero
origine
in
Mesopotamia
e
furono
ulteriormente
sviluppate
dai
Greci.
Tolomeo
n'elencò
48
nel
secondo
secolo
d.C.
e
altre,
dal
1600
circa,
ne
sono
state
aggiunte
in
seguito.
Le
costellazioni
acquistarono
gradualmente
utilità
per
riconoscere
le
stelle
nelle
loro
posizioni,
ma
fino
al
1928
non
esistevano
definizioni
standard
per
le
costellazioni
che
avevano
differenti
configurazioni
e
nomi
a
seconda
delle
mitologie
associate
dalle
civiltà
storiche
in
cui
vennero
create.
Ciò
comportava
difficoltà
nell'identificazione
delle
stelle
più
deboli,
soprattutto
dove
la
concentrazione
era
più
scarsa.
Per
sopperire
a
questo
problema
venne
stipulato
nel
1930
un
accordo
internazionale
fra
astronomi
che
permise
finalmente
di
mettere
ordine
a
tale
confusione:
la
volta
celeste
fu
quindi
suddivisa
nelle
attuali
88
aree
confinanti
lungo
linee
di
ascensione
retta
e
declinazione.
Costellazioni
dello
zodiaco
Forse
non
tutti
sanno
...
qual'è
la
differenza
tra
costellazione
e
"segno"
zodiacale.
Secondo
l'astrologia
classica,
prendendo
ad
esempio
una
persona
nata
a
Roma
nel
10
maggio
1981
alle
ore
15:00,
al
momento
della
nascita
il
Sole
sarebbe
stato
nel
"segno"
del
Toro
anziché
nell'Ariete
dove
realmente
si
trovava.
Anche
per
i
pianeti
si
presenta
la
stessa
discordanza:
Mercurio
si
trovava
nel
Toro
anziché
nel
"segno"
dei
Gemelli
e
Marte,
solo
per
fare
due
esempi,
si
trovava
in
Ariete
anziché
nel
"segno"
del
Toro.
Come
mai?
Ciò
si
spiega,
ma
solo
in
parte,
considerando
che
la
fascia
zodiacale
della
tradizione
astrologica
si
divide
per
facilità
in
dodici
uguali
porzioni
di
30°,
in
ognuna
delle
quali
è
allocato
un
"segno",
ma
questi
non
corrispondono
affatto
alla
costellazioni
astronomiche,
che
hanno
dimensioni
e
forme
variabili
già
da
tempi
molto
precedenti
all'accordo
internazionale
del
1928,
come
dimostrano
le
rappresentazioni
di
sfere
celesti
a
partire
dall'epoca
ellenistica,
lo
zodiaco
egiziano
di
epoca
romana
e
le
numerose
illustrazioni
di
carte
celesti
del
Risorgimento.
Se
non
è
solo
a
causa
della
precisa
definizione
dei
confini
delle
costellazioni
e
delle
loro
diverse
forme
e
dimensioni,
come
si
spiega
la
notevole
discordanza
fra
la
vera
posizione
del
Sole
e
dei
pianeti
nelle
costellazioni
reali
e
la
posizione
attribuita
agli
stessi
oggetti
nei
"segni"
astrologici?
La
risposta
sta
nel fenomeno della
precessione
degli
equinozi.
Per
effetto
della
Precessione,
il punto gamma, che segna la posizione del Sole rispetto alle stelle nel giorno
dell'equinozio di primavera, si è spostato lentamente retrocedendo di circa 30° in 2140
anni
(collocandosi
ora
nei
Pesci)
e
continua
a
spostarsi
a
ovest
lungo
l'eclittica
alla
velocità
di
50
secondi
d'arco
all'anno,
mentre
per
l'astrologia
classica
che
non
considera
questo
fenomeno,
il
punto
gamma
(da
dove
si
inizia
a
calcolare
la
posizione
dei
12
"segni"
di
30°
ciascuno
che
divide
la
fascia
zodiacale)
è
rimasto
nell'Ariete,
dove
si
trovava
anticamente
alla
nascita
dell'astrologia
quando
realmente
le
posizioni
del
Sole
e
dei
pianeti
corrispondevano
alle
reali
configurazioni
nella
volta
celeste.
Andando
poi
a
verificare
la
reale
posizione
del
Sole
nell'anno
2005
nelle
rispettive
costellazioni
zodiacali
si
verifica
che
non
sono
dodici,
bensì
tredici!
Il
Sole
transita
su
13
costellazioni in
cui
nel
2005
entra
nelle
seguenti
date:
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