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Comune
di
Montebelluna
Assessorato
alla Cultura
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EMOZIONI
COSMICHE
Il
Cosmo tra Arte e Scienza
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Museo
di Storia
Naturale e
Archeologia di
Montebelluna |
Mostra di
Marzia Bedeschi
Claudio Del Duca
Giuseppe Galletta
Dal 28 Novembre al 13
Dicembre 2009
Villa Correr Pisani - Via A. Anassilide, 5 - Montebelluna (TV)
Vernissage: Sabato 28
Novembre 2009 - Ore 17:00
Orario: dal Martedì al
Venerdì 17:00-19:00,
Sabato e Domenica 15:00-19:00
Lunedì chiuso
Info: 0423 300 465
(Museo di Storia Naturale e Archeologia di Montebelluna)
INGRESSO
LIBERO
Nella ricorrenza dell’Anno internazionale dell’Astronomia, si apre a Villa Pisani di Montebelluna una mostra di “astro-artisti” che si riuniscono in rete nel sito
www.astroarte.it. Si tratta di un gruppo di pittori che, accomunati dall’ interesse e dalla passione per l’astronomia, rappresentano scenari naturali del Cosmo che normalmente sono preclusi all’occhio nudo, e che solo i moderni telescopi e sonde spaziali hanno potuto rivelare. Se da una parte le foto astronomiche ricche di sfumature e colori ci aprono gli occhi su un mondo nuovo, le opere degli astro-artisti danno voce e visibilità alle emozioni umane ad esso collegato.
Oltre ai quadri, si vorrebbero affiancare delle fotografie astronomiche di particolare suggestione, tratte dalle immagini del telescopio spaziale NASA ed ESA o dei maggiori telescopi moderni terrestri. Queste foto costituirebbero una sezione a parte, introduttiva alla mostra stessa. Lo spettatore verrebbe accompagnato quindi in un percorso che va dalla bellezza delle immagini fotografiche alla suggestione dei quadri, dalla realtà fisica mostrata dalla scienza a quella spirituale espressa dagli artisti.
Tra gli astro-artisti del Veneto che vantano un lungo curriculum artistico,
Marzia Bedeschi propone una serie di quadri: le “Cosmocromie”. Questo ciclo di opere nasce da una ricerca interiore volta alla conoscenza del Sé e dal senso di appartenenza a quell’insieme infinito che chiamiamo Universo. Per compiere questa ricerca, Marzia esplora l’affascinante mondo delle stelle e fa parlare i suoi quadri di quella magica danza della vita che coinvolge e armonizza, in equilibri perfetti e fantastici, particelle invisibili e immense galassie rivelando la nostra appartenenza all’Universo come “Figli delle stelle” e parti integranti del tutto.
Un’interpretazione diversa è quella di Claudio del
Duca, che con riproduzioni degli oggetti celesti a volte fedeli ai criteri scientifici e a volte surreali, espone una doppia visione del Cosmo con l’intento di erigere un ponte tra la razionalità e l’innata visione onirica dell’uomo che, da sempre, come nelle rappresentazioni mitologiche delle costellazioni, con l’arte cerca risposte nella coscienza stimolando la ricerca della conoscenza.
Giuseppe Galletta ci offre una terza visione dell’universo dove figure femminili trasformate in stelle o piante rivelano universi interiori come in un gioco di specchi tra il dentro e il fuori, tra microcosmo e macrocosmo, tra contenuto e contenitore, tra gli esseri umani e l’universo.
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