La Connessione Cosmica: dal Big Bang alle origini della Vita
L’Associazione Tuscolana di
Astronomia, in collaborazione con
l’Assessorato alle politiche culturali e dell’istruzione del Comune di
Frascati, organizza un ciclo di conferenze sull’affascinante e dibattuto tema
dell’esistenza di vita
extraterrestre, e sulle
problematiche della nascita stessa della
vita, affiancato da un concorso didattico per gli alunni delle Scuole Medie e Superiori e da una
installazione di opere artistiche del Maestro di fama internazionale
Italo
Rodomonti,
membro
dell'International
Association
of
Astronomical
Artists
e
del
Gruppo
Astroarte.
L’iniziativa promossa
dall’ATA si svolgerà dal
18 Marzo al 6 Maggio 2004 presso
l’Auditorium delle Scuderie Aldobrandini in
piazza Marconi a Frascati
(Roma), grazie anche alla consueta attenzione alle problematiche della cultura scientifica del
Sindaco e Consigliere provinciale Francesco Paolo Posa e dell’Assessore Stefano Di
Tommaso.
Il PRIMO APPUNTAMENTO, alle ore 18.00 di GIOVEDI' 18 MARZO,
prevede una tavola rotonda per introdurre in generale le problematiche che verranno affrontate nelle successive conferenze e stimolare l’attenzione del pubblico su questi temi; vi parteciperanno il
rev. George V. Coyne
S.J., direttore della Specola Vaticana di CastelGandolfo (Roma),il
dott. Paolo
Saraceno, dirigente di ricerca presso l’Istituto di Fisica dello Spazio Interplanetario di Tor Vergata (Roma), e il
dott. Italo
Mazzitelli, già dirigente di ricerca presso l’Istituto di Astrofisica Spaziale e Fisica Cosmica di Tor Vergata (Roma), introdotti e moderati da
Franco Foresta
Martin, redattore scientifico del Corriere della Sera.
In occasione della tavola rotonda introduttiva, verrà inaugurata
“Morphing”, installazione di opere del
Maestro Italo
Rodomonti; oltre a fare da suggestiva cornice scenografica alle conferenze,
le opere rimarranno in mostra fino al 15 Aprile, con ingresso libero tutti i giorni dalle ore 10:00 alle ore 17:00.
L’iniziativa si svilupperà poi attraverso delle conferenze a cura del
dott. Paolo
Saraceno, sempre presso le
Scuderie
Aldobrandini,
nei seguenti giovedì, con inizio alle ore 18:30:
-> GIOVEDI' 25 MARZO
In principio era il Big Bang
-> MERCOLEDI' 7 APRILE
Siamo figli delle stelle
-> GIOVEDI' 15 APRILE
Dalla chimica alla biologia
-> GIOVEDI' 29 APRILE
Il caso “Terra”
-> GIOVEDI' 6 MAGGIO
Alla ricerca di Gaia
L’ampio programma dell’iniziativa si chiuderà quindi giovedì 6 Maggio, alle ore 18:30, sempre presso le Scuderie Aldobrandini, anche con la premiazione del concorso didattico associato al ciclo di incontri, il cui bando può essere reperito su questo sito.
La tematica è stata scelta in quanto è ormai uno dei più prolifici e remunerativi filoni dell’editoria moderna.
Ora va di moda la cattura di Venere da parte del Sole, ora la connessione tra le piramidi di Giza e la Cintura di Orione, e chi più ne ha più ne metta.
Ma e' possibile dire qualcosa di "scientifico" su questi argomenti?
La risposta, ormai, e' affermativa.
Intendiamoci: in senso probabilistico.
Nessuno possiede il numero di cellulare di qualche alieno, ma si può almeno ragionare su quali siano le condizioni necessarie al nascere e all'evolvere della vita, considerando una quantità di variabili a cui, fino a pochi anni fa, nessuno pensava.
Potremo porre domande del tipo: "Ci sarebbe stata vita se il Big Bang fosse stato un po' diverso?" Oppure: "Esiste un qualche collegamento tra la morte di stelle giganti come supernove e la nascita della vita?" O ancora: "Perché Marte e Venere sono mondi morti, mentre la Terra ospita così tanta vita?"
E via discorrendo.
L’origine di tutto quello che ci circonda, delle stelle, dei pianeti, della materia che compone il nostro mondo, l’origine stessa della vita, è sempre stata fonte di domande cui l’uomo ha spesso dato risposte che, in assenza di fatti certi, si sono spesso ispirate al mondo dei miti e della fantasia.
I risultati straordinari ottenuti in questi ultimi anni nei campi dell’astronomia, fisica, chimica, biologia e geologia, consentono di dare oggi alcune risposte che conservano per intero il fascino dei miti del passato.
Ormai si sa che l’universo è nato ad un certo istante e che si espanderà per sempre, si comincia a capire come nascono le stelle ed i pianeti e si conoscono quali sono le condizioni che servono perché su un pianeta vi sia la vita.
Altri risultati arriveranno nei prossimi anni, tra questi uno dei più sconcertanti sarà la possibilità di misurare la composizione delle atmosfere dei pianeti extrasolari e capire se su di essi esiste la vita.
Si potrà cercare di capire, su base statistica, quanto le forme di vita simili alla nostra siano rare (o uniche…) nell’universo.
Un risultato che influenzerà il pensiero scientifico e filosofico delle prossime generazioni.
Il
dott. Paolo Saraceno dirige, presso l’IFSI di Tor Vergata (Roma) la sezione “formazione stellare e dei sistemi planetari”; è stato responsabile dei programmi per lo studio della formazione stellare del satellite europeo ISO e coordina l’impegno italiano per la missione spaziale europea Herschel (che studierà le lunghezze d’onda dell’infrarosso e del submillimetro, le regioni, oscure nel visibile, dove nascono le stelle). Negli anni ‘90 ha partecipato agli studi preliminari per la missione Darwin dell’Agenzia Spaziale Europea, che nei prossimi anni cercherà forme di vita simili alla nostra su pianeti che orbitano attorno a stelle vicine al Sole.
Per
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La Connessione
Cosmica
- dal Big Bang alle origini della Vita
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