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Della stessa sostanza dei sogni... 
Padova, 1997 -  70 x 50 cm - Olio su tela

    

Il quadro si ispira alla frase di Shakespeare nella "Tempesta", riprodotta sulla tenda: "siamo fatti della stessa sostanza dei sogni e le nostre piccole vite sono circondate dal sonno". La scienza ci dice che gli atomi del nostro corpo non sono nati qui, sul nostro pianeta, ma sono stati forgiati nel crogiolo nucleare di lontane generazioni di stelle. Noi quindi siamo fatti della stessa sostanza delle stelle che scorre nel nostro corpo come il fiume della Via Lattea. A completare l'aspetto surreale dell'opera, la finestra aperta sul tetto che è la trasformazione ovale di una "finestra impossibile" di Esher, che non può esistere nella realtà perché i suoi tre vertici non si congiungono in un unico punto. Il cielo è stato dipinto basandosi sulla rappresentazione fatta con un planetario virtuale della volta celeste vista dall'osservatorio Europeo di La Silla (Cile) in un settembre degli anni '90, quando l'artista era lì ad osservare. Nell'arco a destra si notano Alfa e Beta Centauri e alla loro sinistra la Croce del sud. In alto, nella finestra di Esher, la costellazione di Orione.


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