Prima
o
poi
una
stella
lascia
la
sequenza
principale
e
si
espande
fino
al
collasso. Se
è
piccola,
se
non
supera
di
molto
la
dimensione
del
Sole,
il
collasso non
s’accompagna
a
un’esplosione,
e
nasce
una
nana
bianca. Nel
collasso,
tuttavia,
si
salva
fino
a
un
quinto
della
massa
della
stella
come
nube di
gas
attorno
alla
nana
bianca.
Il
risultato
è
una
cosiddetta
nebulosa
planetaria. Il
guscio
di
gas
in
espansione
si
diffonde
lentamente
nello
spazio
fino
a
diventare troppo
rarefatto
per
essere
individuato
visivamente,
lasciandosi
alle
spalle
una nana
bianca
spoglia.
Se
una
stella
supera
le
1,4
masse
solari,
collassando
esplode. Più
la
stella
è
massiva,
più
violenta
è
la
sua
fine. Una
supernova
può
soffiare
nello
spazio
come
vortici
di
gas
i
9
/
10
della
massa
di
una
stella. Il
gas
che
si
diffonde
nello
spazio,
sia
prodotto
da
una
nebulosa
planetaria sia
da
una
supernova,
contiene
percentuali
apprezzabili
degli
elementi
più
pesanti dell'idrogeno
e
dell'elio
che
sono
gli
elementi
fondamentali
dell'Universo. Il
processo
di
esplosione
supernovale
produce
in
particolare
gli
elementi
realmente complessi
che
non
si
formano
nel
centro
di
stelle che
maturino
tranquillamente
nella
sequenza
principale.
Nel
centro
di
queste
stelle
non
si
produce
nulla
aldilà
del
ferro, mentre
nell’episodio
a
paragone
breve
dell’esplosione
di
una
supernova si
producono
elementi
fino
all’uranio
e
oltre.