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Atti del congresso
L'UNIVERSO TRA CONOSCENZA ED IMMAGINAZIONE

 


 

“La rappresentazione del cosmo nel corso della storia e nelle diverse espressioni artistiche: 
un nuovo campo della didattica, divulgazione ed informazione scientifica”.

8 giugno 2003,
Castello di Piombino (LI)

Promotori ed organizzatori: 
Servizio per la Cultura e l’Informazione Scientifica - Unione Astrofili Italiani - Gruppo Astroarte.

TECHNE
"Il cosmo come intersezione tra arte e scienza"
Collettiva del Gruppo Artisti Astroarte : 
Maria Pia Servidio
Claudio Del Duca
Italo Rodomonti
Clara Giovanetti
Laura Pesce

In chiusura del Convegno, presso lo stesso complesso del Castello di Piombino (LI), è stata inaugurata la prima mostra collettiva degli artisti appartenenti al Gruppo Astroarte, proseguita fino al 22 giugno 2003.

Ambiente espositivo della Mostra con alcuni
espositori e relatori del Convegno.
In primo piano l’opera
di Maria Pia Servidio:
Città aliena

 

L'arte accompagna da sempre la scienza nel cammino filosofico e tecnologico della civiltà. Agli inizi della storia, non trovando altre possibili spiegazioni, s'interpretavano e si raffiguravano le meraviglie del cielo come fenomeni di manifestazioni divine, ma con l'evolversi del progresso culturale e delle conoscenze astronomiche, le raffigurazioni divennero sempre più soggette alla razionalità scientifica. Negli USA, a partire dagli anni '50, sotto l'influsso della corsa alla conquista dello spazio, Chesley Bonestell trovò la sua fonte d'ispirazione nella rappresentazione astronomica affiancando anche la divulgazione scientifica e molti altri seguono ora il suo esempio. Tuttavia, le vere origini di questa formula divulgativa dell'astronomia sono da ricercare in Europa dove, già dalla seconda metà dell'ottocento, con Trouvelot si ebbero le prime collaborazioni tra la ricerca scientifica e la rappresentazione artistica. In seguito, maestri come Van Gogh, Balla, Delaunay, Krayl, Crotti, Kudriashev, Dalì, Mirò, Masson, Escher e molti altri, influenzati dalle varie correnti artistiche, fecero sì che questa collaborazione si affievolisse e oggi in Italia ci sono pochi artisti che affiancano la divulgazione scientifica e manca persino un legame tra quelli che s'ispirano all'astronomia. Al contrario, gli artisti della Space Art d'oltre oceano e di altre parti del mondo che annovera nomi quali Don Dixon, Joe Tucciarone, Michael Carrol e Kim Poor, solo per citarne alcuni, hanno fondato l'Associazione IAAA (International Association of Astronomical Artists) per coordinarsi e cooperare, ma questi lavorano soprattutto nella grafica dell'industria cinematografica e dell'editoria nel campo della "science fiction". Nelle loro opere, per di più "grafiche", compaiono quindi o rappresentazioni fedelissime del cielo o riproduzioni più adatte alla fantascienza e meno alla divulgazione.

Claudio Del Duca:
Metamorfosi

Italo Rodomonti:
Planetesimals

Clara Giovanetti:
Antares Adducta

Laura Pesce:
Star 2

Il Gruppo Artisti Astroarte, negli intenti del suo fondatore Claudio Del Duca, vuole proporsi come Movimento legato sì alla Space Art ma con la sostanziale differenza di voler contribuire nella divulgazione scientifica in Italia con la rappresentazione artistica a prescindere dallo "stile" dell'artista, dimostrando che anche senza rinnegare il "background" culturale ereditato dagli artisti europei sopra citati, si può dare un apporto alla sensibilizzazione e alla divulgazione dell'astronomia. Nelle opere degli artisti del Gruppo Astroarte compaiono, così, anche rappresentazioni informali e surreali che, nella Space Art, non troverebbero spazio nell'editoria scientifica e neppure in quella fantascientifica. Oltre a dimostrare che si può contribuire alla divulgazione con opere informali soggette allo stile e all’interpretazione dell’artista, il Gruppo Astroarte è l’unica organizzazione che si prefigge di unire in un Movimento tutti gli artisti che trovano ispirazione nell’astronomia nel nostro Paese, nel quale spesso un’opera “astroartistica” non è compresa neppure dalla critica specializzata. A questa prima esposizione collettiva si spera possano seguirne ancora molte insieme con altri artisti che vorranno aderire al Gruppo.

 





 

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