Di
sera,
sulla
spiaggia,
una
bambina
accanto
a
suo
padre
guarda
il
cielo
autunnale,
a
oriente.
Là
tra
la
tenebra,
mentre
nubi
voraci,
funebri
nubi,
in
nere
masse
erompendo,
si
abbassano
cupe
e
rapide
giù
per
il
cielo,
in
una
limpida
fascia
luminosa
d'etere,
ancora
sgombra
a
oriente,
vistoso
e
placido
ascende
Giove,
l'astro
sovrano,
e
accanto,
di
poco
più
in
alto,
nuotan
le
Pleiadi,
le
soavi
sorelle.
Là
sulla
spiaggia
la
bimba,
che
stringe
la
mano
del
padre,
quelle
funebri
nubi
che
vittoriose
incupiscono
e
presto
annulleranno
tutto,
osservando,
piange
in
silenzio.
Non
piangere,
bimba,
non
piangere,
cara,
con
questi
baci
ti
asciugo
le
lacrime,
le
avide
nubi
non
vinceranno
a
lungo,
non
resteranno
a
lungo
signore
del
cielo,
e
solo
in
apparenza
divoran
le
stelle.
Giove
ne
emergerà,
abbi
pazienza,
un'altra
sera
guarda,
e
le
Pleiadi
emergeranno,
sono
immortali,
quelle
stelle
d'oro
e
d'argento
risplenderanno
di
nuovo,
ché
durano
i
vasti
soli
immortali,
le
lune
pazienti,
pensose
rifulgeranno
di
nuovo.
E
senti,
bambina
mia
cara,
piangi
solo
per
Giove?
Consideri
appena
la
morte
delle
stelle?
Vi
è
qualcosa (con
le
mie
labbra
placandoti,
sussurrando
io
soggiungo,
insinuo
i
primi
accenni
al
problema
e
vaghi
consigli),
qualcosa
vi
è
d'immortale
anche
più
delle
stelle
(molte
le
sepolture,
molti
i
giorni
e
le
notti
che
svaniscono),
qualcosa
che
durerà
anche
più
a
lungo
del
fulgido
Giove,
più
a
lungo
del
Sole
e
dei
satelliti
che
intorno
gli
girano,
o
delle
sorelle
radianti,
le
Pleiadi.
E
quale
lirica
migliore
di
questa
potevamo
scegliere
per
introdurre
la
sezione
astronomia?
Le
parole
di
conforto
di
Walt
Whitman (New York, 31 maggio 1819 - 26 marzo 1892) dedicate a
una
bimba
che
teme di
non
poter
rivedere
le
stelle
ci
aiutano
a
riflettere
su
questo
presente
denso
di
nubi, ma
ci
aiutano
anche
a
mantenere
viva
la
speranza.
Già da
qualche anno,
nelle statistiche che studiano le scelte
scolastiche dei
ragazzi
si registra un netto
calo di
preferenze per le dottrine scientifiche
a favore di quelle umanistiche.
Questa
deflessione
non
è
dovuta
solo
alle difficoltà che incontrano i neolaureati
nel trovare un impiego
nel campo della ricerca
scientifica, difficoltà
riscontrabili
dalla fuga all'estero dei ricercatori
nostrani, ma
è
dovuta
anche
a
cause che non sono soggette
alle volontà dei singoli.
Il
cielo
stellato
è
la
musa
ispiratrice
da
dove
l'umanità,
fin
dai
suoi
primi
vagiti,
ha
attinto
quegli
stimoli
che
si
sono
rivelati
determinanti
al
perseguimento
dell'attuale
conoscenza
scientifica.
Oggi
una
nube
diversa
da
quelle
descritte
nel
testo
minaccia
di
cancellare
definitivamente
la
volta
celeste.
Questa
"nube"
non
può
essere
soffiata
via
dal
vento
perché
è
generata
proprio
dalle
applicazioni
dello
stesso
progresso
tecnologico
conseguito
dalle
riflessioni
e
dagli
studi
basati
sulle
osservazioni
del
cielo.
Si
tratta
di
un
fenomeno
conosciuto
come
inquinamento luminoso che
nelle città impedisce
la visione del cielo stellato.
Tuttavia,
lo spettacolo
celeste, il cui ricordo
può
essere
ormai
solo
un
vanto dei nonni, oggi è ancora
parzialmente visibile
in poche località lontane dai centri urbani,
ma
molti
giovani, inconsapevoli di
vivere
in una subdola "nube di luce",
difficilmente
hanno
la
possibilità
di
scoprirlo
in
età
utile
a
far nascere in loro
una passione
duratura
per
l'astronomia.
Questo
presente
denso
di
nubi
ci
lascia
presumere
che
le
future
generazioni
siano
destinate
a
perdere
l'unico
stimolo
naturale
in
grado
di
generare
la
passione
per
la
ricerca
e
per
lo
studio
dei
misteri
ancora
irrisolti
dell'Universo,
ma
se
solo
si
applicassero
delle
semplici
contromisure
tecniche,
vantaggiose
anche
sotto
il
profilo
economico
in
materia
di
consumo
energetico,
si
potrebbe
ovviare
al
problema
senza
incidere
minimamente
nella
qualità
della
vita
nelle
città
e
potremmo
continuare
a
sperare
che
un
giorno
si
potrà
tornare
ad
...
uscire
a
riveder
le
stelle.
____________________________________
Per
"tornare
a
riveder
le
stelle"
forniamo
qui
un elenco dettagliato dei fenomeni
astronomici
del mese
corrente correlato di spiegazioni
e descrizioni
adeguate soprattutto per quei
fenomeni osservabili ad occhio nudo che sono
di
maggior
interesse per il grande
pubblico
Il
servizio
è
a
cura
dello
SCIS
(Servizio
per
la
Cultura
e
l'Informazione
Scientifica)
Un
glossario
essenziale
dei
termini
astronomici
utilizzati
nella
descrizione
del
"Cielo
del
mese"

Con
il
vogliamo
fornire
uno
strumento
essenziale
per aspiranti astrofili
e
per chiunque volesse approfondire la cultura
del
cielo
attraverso
l'arte.