Lo spostamento delle costellazioni fu documentato per la prima volta da Ipparco nel 120 a.C. circa e solo nel 1687 si trovò la spiegazione grazie a Isaac Newton. Tuttavia,
benché non se ne conoscessero le cause, della Precessione se ne conoscevano
sicuramente gli effetti già in tempi assai precedenti a Ipparco. Per i popoli antichi
un tale fenomeno poteva spiegarsi solo con una interpretazione divina.
Secondo
alcuni storici, il culto di Mitra, una divinità legata al Sole e dalle origini ancora
celate nel mistero, potrebbe essere una testimonianza della mitizzazione legata all’uscita dell’Equinozio di Primavera dalla costellazione del Toro (nel XIX secolo a.C. infatti, l’Equinozio di Primavera è passato dal Toro all’Ariete).
La testimonianza più antica su Mitra risale al XIV sec. a.C. e già in questo
antichissimo documento storico, Mitra è associato a Varuna, una divinità celeste legata alla notte, e in molte rappresentazioni della tauroctonia (uccisione del toro)
di epoca romana, la sena comprende anche i simboli del Sole, della Luna, dei sette pianeti, delle
costellazioni zodiacali, dei venti e delle stagioni.
E' così che, per effetto della Precessione, anche il Punto Gamma che segna la posizione del Sole rispetto alle stelle nel giorno dell'Equinozio di Primavera, si sposta lentamente verso Ovest, ovvero verso la costellazione zodiacale precedente.
Nella tabella sottostante sono riportate le epoche approssimative delle coincidenze del transito del Sole nelle costellazioni
ai momenti degli Equinozi e dei Solstizi.
Tabella A
| Costellazione |
Equinozio
di Primavera |
Solstizio
d’Estate |
Equinozio
d’Autunno |
Solstizio
d’Inverno |
| Ariete |
1870 a.C. –
70 a.C. |
|
|
|
| Toro |
4540 a.C. –
1870 a.C. |
1990 d.C. –
4620 d.C. |
|
|
| Gemelli |
|
20 a.C. - 1990
d.C. |
|
|
| Cancro |
|
1460 a.C. –
10 a.C. |
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|
| Leone |
|
4070 a.C. –
1460 a.C. |
2440 d.C. –
4980 d.C. |
|
| Vergine |
|
|
730 a.C. –
2440 d.C. |
|
| Bilancia |
|
|
2270 a.C. –
730 a.C. |
|
| Scorpione |
|
|
2900 a.C. –
2270 a.C. |
|
| Ofiuco |
|
|
4260 a.C. –
2900 a.C. |
2270 d.C. –
3600 d.C. |
| Sagittario |
|
|
|
130 a.C. –
2270 d.C. |
| Capricorno |
|
|
|
2140 a.C. –
130 a.C. |
| Acquario |
2610 d.C. –
4310 d.C. |
|
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3960 a.C. –
2140 a.C. |
| Pesci |
70 a.C. –
2610 d.C. |
|
|
|
Tuttavia, occorre precisare che nella tabella si fa
riferimento alle attuali configurazioni e agli attuali confini delle
costellazioni zodiacali senza tener conto delle numerose modifiche che queste
hanno subito nel corso dei millenni.
Per definizione le costellazioni sono aree designate nella
Sfera Celeste con configurazioni di stelle luminose al loro interno. Tolomeo
ne elencò 48 nel II secolo d.C. e dal 1600 circa ne sono state aggiunte molte
altre. Frammentare il cielo in costellazioni si rivelò gradualmente sempre
più utile per riconoscere le stelle nelle loro posizioni, ma fino al 1928 non
esistevano definizioni standard. Succedeva così che una costellazione avesse
differenti configurazioni e differenti nomi secondo le origini geografiche e
culturali. Ciò comportava facili equivoci nel mondo scientifico soprattutto
dove la concentrazione stellare era più scarsa. Per risolvere questo problema
fu stipulato nel 1928 un accordo internazionale fra astronomi che permise
finalmente di mettere ordine a tale confusione: la volta celeste fu quindi
suddivisa in 88 aree confinanti lungo linee di ascensione retta e
declinazione, 13 delle quali attraversate dall’Eclittica.
In circa 2.140 anni, per effetto della Precessione, il Punto Gamma o Primo punto in Ariete si è spostato lungo l’Eclittica di 30° (un intero segno
astrologico) e ora si trova nei Pesci. Ciò vale anche per tutte le altre costellazioni dello zodiaco.
In questa tabella sono riportate le date di entrata del Sole nei segni astrologici
e di entrata nelle configurazioni moderne delle costellazioni zodiacali che,
come noto, non hanno dimensioni uguali tra loro.
Tabella B
| Quando il Sole entra nelle costellazioni |
Anno 2006: |
Quando il Sole entra nei segni |
| 19 gennaio |
Capricorno |
22 dicembre (inizio dell’Inverno) |
| 16 febbraio |
Acquario |
20 gennaio |
| 12 marzo |
Pesci |
18 febbraio |
| 18 aprile |
Ariete |
20 marzo (inizio della Primavera) |
| 14 maggio |
Toro |
20 aprile |
| 21 giugno |
Gemelli |
21 maggio |
| 20 luglio |
Cancro |
21 giugno (inizio dell’Estate) |
| 10 agosto |
Leone |
22 luglio |
| 16 settembre |
Vergine |
23 agosto |
| 31 ottobre |
Bilancia |
23 settembre (inizio dell’Autunno) |
| 23 novembre |
Scorpione |
23 ottobre |
| 30 novembre |
Ofiuco |
- |
| 18 dicembre |
Sagittario |
22 novembre |
Occorre inoltre precisare che esistono
molteplici e diversi
"zodiaci" astrologici. Elenchiamo qui i principali:
- lo zodiaco dei segni siderali
- lo zodiaco dei segni tropicali
- lo zodiaco delle epoche culturali di Steiner
Questi zodiaci sono discordanti tra loro soprattutto
per...
- il punto zero dove si inizia a dividere i segni lungo l'eclittica
- la velocità di rotazione del punto zero dovuta alla precessione
Lo zodiaco siderale si divide in 12 segni di 30°
ciascuno, ma il termine "siderale" è usato in modo improprio perché
i segni non corrispondono mai perfettamente alle posizioni delle omonime costellazioni reali
che hanno differenze dell'ordine dei 10 - 18 gradi.
Sul punto zero ci sono diverse correnti di pensiero e varia di pochi gradi in
base alle diverse tradizioni storiche prese in considerazione, tutte riesumate
dalle antiche tradizioni babilonesi.
Anche
lo zodiaco tropicale si divide in 12 segni di 30° ciascuno ma, a
differenza dei segni dello zodiaco siderale che si avvicina alle posizioni
reali delle stelle, questi
non hanno alcun legame con le costellazioni astronomiche omonime. Il punto zero è
l'equinozio di Primavera, indicato dalla freccia nell'immagine a lato.
La differenza fra il punto zero equinoziale (0 Ariete nello zodiaco tropicale) ed il punto zero dello zodiaco siderale varia di 1 grado ogni 71.6
anni e viene chiamata "Ayanamsa". Questo è lo zodiaco adottato oggi
dalla maggior parte degli astrologi occidentali.
Riguardo allo zodiaco delle epoche culturali di Steiner,
si tratta di una divisione della storia in epoche astrologiche in relazione agli spostamenti più recenti dell’Equinozio primaverile
nei segni Leone, Cancro, Gemelli, Toro, Ariete e Pesci, ma senza tener conto
ne' delle coincidenze dell'equinozio primaverile con le costellazioni reali,
ne' delle coincidenze fittizie degli zodiaci "siderale" e
"tropicale". Semplicemente divide le epoche in 2160 anni
ciascuna, partendo, per convenzione, dal 747 a.C. (l'anno della tradizionale fondazione di Roma)
con l'Ariete e andando avanti e indietro nel tempo con un periodo fisso di 2160
per il transito di ogni segno.
Parlando di costellazioni, quindi, non si intendono in
alcun modo i segni astrologici e viceversa.
Qualunque sia la divisione dell'eclittica
in segni utilizzata dagli astrologi, nessuno di questi zodiaci corrisponde a
quello astronomico perché l'astrologia non tiene mai conto della reale
posizioni delle costellazioni nella volta celeste. Per facilitarne la
comprensione, lo zodiaco astrologico preso in considerazione nella tabella B è quello che, quotidianamente, viene utilizzato dagli astrologi
occidentali per elaborare i loro oroscopi, ossia lo zodiaco tropicale.
L’esistenza di diverse regole adottate dall’astrologia dimostra quanto questa sia una pratica meramente interpretativa e spesso
si riscontra una grande discordanza anche tra astrologi che utilizzano lo stesso criterio.
E’ un po’ come succede utilizzando diverse unità di misura per calcolare una
distanza lineare, ma nel caso dell’astrologia si ottengono risultati diversi persino usando lo stesso
criterio interpretativo a causa di
numerose varianti soggettive: un criterio concepito "funzionale"
solo da chi pratica questa pseudoscienza che non ha alcun riscontro
scientifico e da chi ancora crede che ci si possa affidare a previsioni spesso lucrose.
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