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Sin dalle più lontane origini dell'umanità, le bellezze del cielo hanno influenzato le filosofie di tutte le culture del mondo e, altrettanto antica è la necessità di rappresentarne le meraviglie, sia sotto l'aspetto istintivo e primordiale della raffigurazione diretta dei corpi celesti, sia nell'ambito della simbologia e della mitologia astrale.
Attraverso le numerose rappresentazioni
iconografiche
e
scultoree
ispirate
all'astronomia
è possibile
comprendere
le conoscenze scientifiche
dei
popoli
e
delle
civiltà
antiche
fino
al
Medio
Evo.
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Nel
periodo
considerato
erroneamente
"buio"
della
storia,
molti
filosofi,
poeti,
scrittori,
e
anche
molti
musicisti
si
sono
ispirati
al
cielo
stellato
e,
in
diversi
casi,
si
sono
interessati
direttamente
allo
studio
dell'astronomia. Si
ricorda
che
nel
periodo
medievale
si
classificava
l’astronomia
come
arte
del
quadrivio
insieme
all’aritmetica,
alla
geometria
e
alla
musica
e
non
mancano
alcuni
esempi
di
splendide
opere
pittoriche
con
chiari
riferimenti
astronomici.
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Dal
rinascimento
al
romanticismo,
i
concetti
scientifici
nell'iconografia
astronomica
si
sono
sviluppati
di
pari
passo
con
il
progresso
e
le
conoscenza
dell''universo.
Basti
pensare
a
Leonardo
da
Vinci
per
comprendere
quanto
la
scienza
e
l'arte
erano
in
simbiosi
già
a
partire
dalla
fine
del
1400.
Se
pur
Leonardo
non
s'interessò
molto
di
astronomia,
nelle
sue
ricerche
riuscì
comunque
ad
abbracciare
concetti
scientifici
inerenti
alla
natura
dell'Universo
comparandoli con
altri
più
"Umanistici"
sulla
natura
umana.
Artisti
come
Albrecht
Dűrer
e
in
seguito
Etienne
L.
Trouvelot,
uno
dei
primi
a
operare
in
collaborazione
con
la
ricerca
scientifica,
ci
hanno
lasciato
diverse
testimonianze
pittoriche
sulla
loro
conoscenza
nel
campo
dell'astronomia.
Altri
ancora,
come
nei
casi
del
Carpaccio
e
Donato
Creti
ci
hanno
lasciato
ritratti
di
astronomi
e
opere
con
molti
oggetti
gnomonici
che
ci
aiutano
a
ripercorrere
la
storia
delle
conoscenze
sull'astronomia
attraverso
l'arte
o
ci
illustrano,
come
le
opere
di
V.
Van
Gogh,
come,
semplicemente,
subirono
il
fascino
irresistibile
della
volta
celeste.
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La
prima
metà
del
XX
secolo
merita
una
trattazione
speciale
per
l'alto
numero
di
artisti
che
si
sono
dedicati
alla
rappresentazione
del
cielo
e
dei
suoi
fenomeni
esprimendosi
nelle
diverse
correnti
artistiche
in
Europa.
Giacomo
Balla,
M.
C.
Escher
furono
persino
spinti
ad
approfondire
gli
studi
sull'astronomia
per
rappresentarne
i
concetti
scientifici.
Anche
Salvador
Dalí
restò
fortemente
influenzato
dagli
sconvolgimenti
teorici
della
fisica
di
Einstein.
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Dalla metà del
XX
secolo, grazie
al
genio
di
Chesley Bonestell
e
al
periodo
della
"conquista
dello
spazio"
che
portò
l'uomo
sulla
Luna,
l’astronomia ha trovato terreno fertile nelle applicazioni delle arti visive fino al l’attuale connessione fra lo studio di questa scienza e quello della tecnica pittorica. Oggi, soprattutto a mezzo della grafica, l'arte riesce ad esaltare tutto il fascino naturale delle spettacolari meraviglie del cielo, segno inequivocabile che l'interesse per l'astronomia si è ormai consolidato in
tanti
artisti
ed
illustratori,
di
cui
molti
oggi
si
dedicano
alle
pubblicazioni
fantascientifiche
e
alcuni
contribuiscono alla divulgazione
scientifica.
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L'intento
del
Gruppo
Astroarte
è quello di
diffondere
la
Space
Art
nostrana
che,
rispetto
alla
Space
Art
d'oltre
oceano
(caratterizzata
in
massima
parte
da
illustrazioni
grafiche
fedeli
alle
osservazioni
dei
corpi
celesti), offre
maggiori
possibilità
"interpretative"
grazie
al
più
ricco
"background culturale"
derivato
delle
diverse
correnti
artistiche
sviluppatesi
in
Europa
nel
secolo
scorso,
correnti
che
influenzano
ancora
la
creatività
artistica
in
Italia.
Le
opere
degli
artisti
del
Gruppo
Astroarte
si
differiscono
notevolmente
dalle
mere
illustrazioni
che
spesso
si
vedono
nella
pubblicazioni
scientifiche
perché
"conservano"
le
caratteristiche
creative
dei
grandi
Maestri
europei
che
si
sono
ispirati
al
cielo
stellato.
Attraverso
la
fantasia
espressa
nelle
opere
presenti
in
questo
sito
si
cerca
di
rendere
gli
argomenti
scientifici
trattati
meno
pedanti
e
più aperti ai concetti umanistici
dell'arte, quindi,
maggiormente
comprensibili
dal
pubblico
che
spesso
trova
le
scienza
tediosa.
Le
opere
esposte
sembrano,
a
volte,
non avere riferimenti espliciti
all'astronomia,
ma
cercando
di
comprendere i motivi dell'ispirazione dell'artista,
l'opera stessa
diventa
un
approfondimento
intellettuale
della
materia
scientifica
trattata.
Il sito Astroarte.it
pubblica
gratuitamente
e
senza
fini
di
lucro
le
opere
affini
ai
criteri
sopra
esposti
e
offre uno spazio personale
agli
artisti
italiani
che
si
ispirano
all'astronomia.
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L'iconografia
astronomica,
dalle
antichità
alle correnti
artistiche
moderne
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