Aisne 1827 – Meudon 1895
Emigrato negli Stati Uniti nel 1855, Trouvelot lavora come artista nel Massachussetts, poi si trasferisce a Boston nel 1860. Celebre per la qualità delle sue rappresentazioni delle aurore boreali, nel 1872 è invitato a unirsi al gruppo dell’Harvard College Observatory. Grazie al celebre telescopio di Harvard osserva gli astri e li rappresenta in una celebre serie di disegni intitolata Astronomical Engravings from the Observatory of Harvard College. Nel 1875 scopre nel cielo delle macchie velate, che associa alle macchie solari e procede all’osservazione di Marte, Giove e Saturno allo scopo di riprodurre la volta celeste il più fedelmente possibile. Lo stesso anno lo US Naval Observatory di Washington gli propone di utilizzare il più grande telescopio allora esistente, con l’aiuto del quale migliora le sue illustrazioni di Saturno e realizza un’immagine della nebulosa di Orione. Negli anni successivi realizza più di settemila pastelli, da una quindicina dei quali supervisiona l’esecuzione di quindici cromolitografie pubblicate nel 1881 e accompagnate da un manuale descrittivo redatto dall’artista. Affascinato dal Sole, nel 1878 si reca nello Wyoming, dove un’eclissi gli permette di rappresentare il fenomeno nel dettaglio e di analizzare la cromosfera solare con l’aiuto di uno spettroscopio. Nel 1882 ritorna in Francia dove viene invitato a esaminare e ridisegnare i rilievi solari dall’osservatorio di
Meudon.
HERMAN, Jan K. - CORBIN, Brenda G.
Trouvelot: From Moths to Mars
Sky & Telescope – dicembre 1986 pp. 566-568
Melanie Racette
Il pianeta
Saturno
pastello su carta 88 x 99 cm
Parigi, Observatoire de Paris
Eclisse totale di Sole
pastello su carta 79 x 92 cm
Parigi, Observatoire de Paris
La grande nebulosa di Orione
pastello su carta 80 x 100 cm
Parigi, Observatoire de Paris
Parte della Via Lattea visibile in inverno
pastello su carta 100 x 85 cm
Parigi, Observatoire de Paris
Si ringrazia Monica per le segnalazioni