Vittore
Carpaccio
Sant'Agostino
nello
studio
1502 - Tempera su tela - 141 x 210
Scuola di San Giorgio degli Schiavoni - Venezia
Sulla mensola vicino al Santo si può vedere una bella sfera armillare, e in fondo allo studio, sulla sinistra, in un piccolo stanzino (particolare ingrandito a sinistra) sono visibili alcuni strumenti gnomonici fra i quali si riconoscono almeno un quadrante ed un astrolabio. In quest'opera il Carpaccio ha ritratto Sant'Agostino sorpreso dalla voce di S. Girolamo che lo avverte della sua imminente ascesa al cielo mentre stava scrivendo una lettera. In pratica, si tratta di una rappresentazione ideale di un colto uomo di lettere del primo Rinascimento dedito anche allo studio dell'astronomia, della scultura e della musica. A parte lo studio pittorico necessario alla riproduzione dei mezzi tecnologici del Rinascimento, non si conosce nessun interesse particolare per lo studio attivo della scienza da parte del Carpaccio.
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