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Vincent Van Gogh

"... Guardare le stelle mi fa sempre sognare, così come lo fanno i puntini neri che rappresentano le città e villaggi su una cartina. Perché, mi chiedo, i puntini luminosi del cielo non possono essere accessibili come quelli sulla cartina della Francia? Come prendiamo il treno per andare a Tarascona o a Rouen, così prendiamo la morte per raggiungere 
le stelle.  ..."
Tratto da una lettera a Theo del 1888


Notte stellata
1889 - Olio su tela 72 x 92
Museo Arte Moderna, New York

Dal 1883 al 1889 Van Gogh si dedicò, in diverse occasioni, alla rappresentazione del cielo e "Notte stellata" è senza dubbio l'opera più rappresentativa delle diverse e affascinanti atmosfere notturne da lui dipinte. Sulla data esatta dell'esecuzione di quest'opera, la maggior parte degli esperti sono concordi nel sostenere che sia stata dipinta poco prima dell'alba del 19 Giugno 1889, ma su tale data non mancano controversie che ci sentiamo di condividere dopo l'attenta lettura di alcune lettere della ricca corrispondenza di Vincent Van Gogh con il fratello Theo. L'artista, infatti, fa esplicito riferimento all'opera "Notte stellata" in una lettera risalente al 2 giugno (Lettera n. 593) e l'esistenza di due lettere successive, (lettere n. 594 e n. 595 rispettivamente del 9 Giugno e del 19 Giugno 1889), ci porta a quasi un mese prima del 19 giugno 1889. 

"[...]  Questa mattina dalla mia finestra ho guardato a lungo la campagna prima del sorgere del Sole, e non c'era che la stella del mattino, che sembrava molto grande. Daubigny e Rousseau hanno già dipinto questo, esprimendo tutta l'intimità, tutta la pace e la maestà e in più aggiungendovi un sentimento così accorato, così personale. 
Non mi dispiacciono queste emozioni. [...]
 
Credo che faresti bene a lavare quelle tele che sono ben asciutte con acqua e un po' di alcool etilico per togliere il grasso e l'essenza della pasta. Così anche per il Caffè di notte, il Vigneto verde, e soprattutto per il paesaggio che era nella cornice in noce, Anche per la Notte (ma lì ci sono ritocchi recenti, che con l'alcool etilico potrebbero spandere). [...]
Per quanto riguarda la mostra degli indipendenti, mi è assolutamente indifferente, fa' come se non ci fossi. Per non rimanere assente e per non esporre qualcosa di troppo pazzo, forse potresti mandare Notte stellata e il paesaggio verde-giallo, che era nella cornice di noce. Poiché sono due quadri di colori contrastanti, forse riusciranno a dare agli altri lo spunto per ottenere effetti notturni migliori.  [...]"
Lettera n. 593 a Theo (2 giugno 1889)

 Il riferimento al 19 giugno è basato su un breve accenno nella lettera n. 595 in cui l'artista afferma: 
"[...] Infine ho uno paesaggio con gli ulivi e anche uno studio di un cielo stellato. [...]"
 ma ci sembra poco per sostenere che quella notte abbia realizzato l'opera. 

Analizziamo quindi le considerazioni soprastanti: Venere (la stella del mattino), alla fine di maggio e ai primi di giugno 1889 era effettivamente al massimo di luminosità ed era osservabile poco prima dell'alba. Per determinare la data di esecuzione dell'opera c'è anche da considerare che il 19 giugno 1889 la Luna era ai tre quarti e non al primo quarto come appare nel dipinto. Per trovare una data plausibile occorre quindi risalire al 23 Maggio 1889, quando la Luna era al primo quarto e le stelle corrispondevano maggiormente a quelle dipinte, come si nota nei due confronti sottostanti con le ricostruzioni dei cieli che Van Gogh avrebbe potuto osservare guardando verso est dalle latitudini di Saint-Rémy, poco prima dell'alba nelle notti del 19 giugno e del 23 maggio. 

19 Giugno 1889

23 Maggio 1889

Si vuole ricordare inoltre che dipingere un'opera di dimensioni 72 x 92 cm non è come scattare una fotografia. Occorre del tempo e tra l'inizio e la fine di un tale lavoro e il moto verso Ovest della volta celeste (corrispondente all'angolo in alto a destra dell'opera) avrà sicuramente creato problemi all'autore. 

Studio di una veduta di campo nei pressi 
dell'ospedale Saint-Paul-de-Mausole

Si tratta comunque di un'ipotesi per la quale non ci prefiggiamo di fare approfondimenti perché ha poca rilevanza in che data l'artista abbia rappresentato il cielo e tanto meno ne ha riscontrare in che misura le posizioni delle stelle dipinte siano esatte. Ciò che riteniamo importante è invece dimostrare in che misura Van Gogh abbia subito il fascino della volta celeste. 

Questo è stato il periodo in cui Van Gogh era ricoverato nell'ospedale psichiatrico Saint-Paul-de-Mausole, nel sud della Francia, vicino alla cittadina di Saint-Rémy, ma questa era anche l'epoca in cui l'imperialismo entusiasmava e stimolava l'immaginazione degli intellettuali e degli artisti che, con l'Esposizione Universale di Parigi nel 1889, trovarono il massimo stimolo per rafforzare il legame tra l'arte e l'astronomia. Dalle lettere scritte al fratello "Theo", si comprende che l'ispirazione per questo genere di rappresentazioni sia scaturita dalla lettura del romanzo "I Miserabili", nel quale il vescovo Myriel, un personaggio secondario, suscitò in lui grande ammirazione per le profonde riflessioni sul cielo stellato narrate nel celebre romanzo di Victor Hugo. Nelle sue lettere Van Gogh si lamentò più volte con il fratello di non poter visitare l'Esposizione di Parigi perché era sotto terapia e in queste trapela anche il profilo di un uomo lucido e coerente anche se turbato per il suo stato precario di salute, dovuto forse alla vita sregolata che conduceva, alle numerose delusioni e, soprattutto, dagli attacchi di epilessia che gli lasciavano dei vuoti di memoria insopportabili. Osservando Notte stellata, ad esempio, resta difficile credere che sia il prodotto di una mente folle. Oggi si conosce molto della sua breve e straordinaria vita che, da lì a pochi mesi, dopo la sua uscita dall'ospedale, si sarebbe spenta con il suicidio, ma di lui resta ancora difficile abbattere il cliché del genio folle. Del suo indiscutibile genio ci restano comunque le meravigliose atmosfere siderali, come "Esterno di caffè, di notte" o come "Notte stellata sul Rodano" dipinti solo un anno prima di "Notte stellata". 


Esterno di caffè, di notte
1888 - Olio su tela 81 x 65,5
Rijksmuseum Kröller-Müller, Otterlo  
Erich Lessing/ Art Resource, New York

In questo dipinto, eseguito ad Arles presumibilmente nella tarda estate del 1888, Van Gogh ha ritratto l'esterno di un caffè sotto un cielo stellato in cui si riconosce la costellazione dell'Acquario. La prospettiva riprende una stretta stadina rivolta a sud verso Place du Forum. Nelle sue lettere Van Gogh descrisse le circostanze in cui aveva realizzato l'opera:

"[...] Finora non mi hai detto se hai letto Bel Ami di Guy de Maupassant oppure no e cosa ne pensi del suo talento. Te lo dico perché l'inizio di Bel Ami contiene una descrizione di una notte illuminata di stelle a Parigi con i caffè vivacemente illuminati sul boulevard ed è pressappoco lo stesso soggetto che ho appena dipinto. [...]"
(Lettera 543)

 

Notte stellata sul Rodano
1888 - Olio su tela 72,5 x 92
Musée d'Orsay, Parigi, 
Collezione Mr. e Mrs. Kahn-Scriber Giraudon/ Art Resource, New York


 

In quest'opera si individua facilmente la costellazione dell'Orsa maggiore, o Gran Carro, che l'artista ha dipinto nel settembre 1888, quando si trovava ad Arles. Anche in questo caso c'è un riferimento da fare ad una sua lettera a Theo: 

"[...] Sto lavorando su sette tele da 30 ... e per ultimo a uno studio del Rodano, della città illuminata dai lampioni a gas riflessi nel fiume blu. In alto il cielo stellato con il Gran Carro, un luccichio di rosa e verde sul campo blu cobalto del cielo stellato, laddove le luci della città e i suoi crudeli riflessi sono oro rosso e verde bronzeo. [...]"
(Lettera 553b)

 Ci sono poi altri esempi in cui Van Gogh rappresentò la falce della Luna ed altri oggetti celesti:

 

Cipressi
1889 - Olio su tela 93,3 x 74
The Metropolitan Museum of Art - New York

 Strada con cipressi e cielo stellato
1890 - Olio su tela 92 x 73
Otterlo, Kroller Mueller Museum

 

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In alto alla pagina ci siamo ci siamo "divertiti" a fare delle ipotesi sulla data di esecuzione dell'opera "Notte stellata", basandoci esclusivamente sulle elaborazioni di dati ottenuti con programmi appropriati e sulle lettere di Van Gogh, ma c'è chi svolge questo tipo di ricerche in modo molto più approfondito. 

Evening Landscape with Rising Moon 
Oil on canvas 72.0 x 92.5 cm.
Saint-Rémy:  - 13 luglio 1889 ?

Riportiamo qui la notizia del risultato di una di queste ricerche portata a termine dall'astronomo Donald Olson e dai suoi colleghi della Southwest Texas State University di San Marcos. Si tratta di studi che hanno permesso di calcolare con precisione la data e l’ora dell'esecuzione di quest'opera. 
Si trattava del 13 luglio 1889, alle 21:08. Ne abbiamo le prove astronomiche”, affermano l’astronomo Donald Olson e i suoi colleghi. Questi hanno inoltre scoperto che, 114 anni dopo, in coincidenza con il 13 luglio 2003, la Luna piena offrirà il medesimo scenario immortalato dall'artista olandese. 
Il luogo dove Van Gogh ha realizzato quest'opera è ancora Saint-Rémy-de-Provence, dove, nel giugno del 2002, il gruppo di ricercatori si è recato con appropriate strumentazioni per eseguire le ricerche, giungendo a stabilire due possibili datazioni: 16 maggio oppure 13 luglio 1889. Poiché il grano nel quadro era già dorato e raccolto, ne hanno dedotto che doveva trattarsi di luglio. Un'altra coincidenza importante, ma del tutto casuale, consiste nel fatto che nel 2003 ricada il 150esimo anniversario della nascita di Van Gogh. Casualità non di poco conto considerando che, anche se c’è una Luna piena ogni mese, questa rivisita lo stesso punto del cielo soltanto una volta ogni 19 anni. 

Olson, D.W., Doescher, R. L. & Olson, M. S. Dating van Gogh's moonrise. Sky and Telescope, July, 54 - 55, (2003).

Approfondendo ulteriormente questa notizia comparsa anche sul sito "Le Scienze" il 18 giugno 2003 (http://www.lescienze.it/index.php3?id=7465) siamo andati a cercare la vista che godeva Van Gogh dalla sua cella all'interno del complesso psichiatrico di Saint-Rémy-de-Provence. Da questa foto risultano palesi le analogie con l'opera esaminata, ma anche con numerose altre opere tra cui lo studio a matita sopra riportato. Guardandoci bene dal voler cercare per ognuna di queste l'ora esatta dell'esecuzione, vogliamo elencarne solo alcune per dimostrare, pur in tali costrizioni e condizioni di salute, quanto Van Gogh trovasse ispirazione e giovamento nel riprodurre oggetti siderali. 

Enclosed Wheat Field with Reaper 
Saint-Rémy late June1889


Enclosed Field with Rising Sun 
Saint-Rémy December, 1889.jpg

A volte le condizioni del tempo non lo permettevano ma... una falce di Luna, anche se costretto a modellare le nuvole, la inseriva lo stesso! :-)

Wheat Field Behind Saint-Paul Hospital
Saint-Rémy November-December, 1889
 

 

Si ringrazia Enna, Monica e Sergio per alcune segnalazioni


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