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Maurits Cornelis Escher

Lo sviluppo scientifico e tecnologico compiutosi nel corso dell'ultimo secolo ha indubbiamente cagionato un forte interessamento alle scienze per molti artisti che hanno favorito il ripristino della connessione medievale fra le arti del quadrivio. Escher, ad esempio, dopo aver studiato architettura, si è dedicato pienamente all'arte grafica e all'approfondimento della prospettiva geometrica. Con le sue opere, questo artista olandese riuscì persino ad ispirare illustri matematici, i quali, a loro volta, provocarono in lui ulteriori ispirazioni. Nell'800 la prospettiva veniva quasi sempre associata all'orizzonte, ma già durante il Rinascimento si sapeva che non solo le linee orizzontali e parallele s'intersecano in un punto (il punto di fuga prospettico), ma che anche le linee verticali confluiscono in un punto, cioè in basso al nadir e in alto allo zenit (prospettiva verticale). 


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Altro mondo II
1947 - Xilografia, stampa da tre piastre - 31,5 x 26 cm

in quest'opera Escher ha raffigurato l'interno di un edificio a forma di parallelepipedo dove le aperture nelle cinque pareti permettono la vista su tre scene differenti a ciascuna delle quali pertiene un diverso schema prospettico. Nel cielo non passano inosservati Giove con i 4 satelliti galileiani, una cometa, Saturno con gli anelli, una bella galassia a spirale e altri corpi celesti, a testimonianza della passione di Escher per l'astronomia. Geniale l'idea di far coincidere con il centro geometrico dell'opera un unico punto di fuga prospettico che assume contemporaneamente le diverse funzioni dei tre punti del sistema altazimutale: il nadir, lo zenit e l'orizzonte. 


Stelle
Xilografia, 1948 - 32 x 26 cm

Dei solidi regolari semplici, doppi e tripli fluttuano nello spazio come stelle. Nel mezzo si trova una forma geometrica data solamente dai contorni di tre ottaedri regolari. Due camaleonti sono stati scelti come "abitanti" di questa struttura perché con le zampe e con la coda possono aggrapparsi alle travi della loro gabbia, mentre questa si libra nell'Universo. 


Sogno 
Xilografia, 1935 - 32 x 26 cm 

Da evidenziare in quest'opera la presenza di stelle ben visibili ad una altezza considerevole dall'orizzonte mentre viene ben rappresentato il "chiarore" dovuto alla rifrazione della luce solare nell'atmosfera che aumenta scendendo verso l'orizzonte:
Lo stesso fenomeno viene rappresentato anche nell'opera sottocitata


Mare fosforescente 
Litografia, 1933 - 33 x 24,5 cm 


Sole e Luna
Xilografia, stampa da quattro piastre - 1948 - 25 x 27,5 cm

Il tema del giorno e delle notte a contrasto è molto ricorrente nelle xilografie di Escher, ma nell'opera "Sole e Luna" i due concetti vengono rappresentati in maniera diversa: insieme alle solite figure chiare e scure di uccelli contrastati, l'autore ha rappresentato anche numerosi oggetti celesti. Nel centro, focalizzando l'attenzione alle figure chiare, si riconosce infatti il Sole con i suoi raggi rossi e gialli, mentre, focalizzando sulle figure scure, si riconoscono la Luna, alcuni pianeti, una galassia e diverse stelle.


Quarto giorno della Creazione

Anche i temi religiosi compaiono spesso nelle opere di Escher! 
Nel quarto giorno della Genesi (1:14-31) si parla degli astri, che diventano visibili, 
così come nel corrispondente primo giorno divenne visibile la luce. "Poi Dio disse: 
Sianvi dei luminari nella distesa dei cieli per separare il giorno dalla notte; e siano dei segni e per le stagioni e per i giorni e per gli anni; e servano da luminari nella distesa dei cieli per dare luce alla terra. E così fu. E Dio fece i due grandi luminari: il luminare maggiore, per presiedere al giorno, e il luminare minore per presiedere alla notte; e fece pure le stelle... E Dio vide che questo era buono. Così fu sera, poi fu mattina" (Genesi 1:14-19).


 
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